3zObservatory - C/2020 F3 Neowise have never seen before
L'osservatorio 3z è il risultato di una esperienza di condivisione e di collaborazione iniziata nel 2011 tra il sottoscritto (Paolo Zampolini) e Giorgio Mazzacurati.
Sin da allora ci siamo resi conto come in questo particolare hobby l'unione faccia la forza, per tale ragione, sin dal 2014 abbiamo cominciato a condividere dapprima gli scatti per poi iniziare a "costruire" un setup remotizzabile nell'ottica, appunto, di creare un osservatorio remoto personale.
La scelta della strumentazione è stata dettata sin dall'inizio alla ricerca del massimo rapporto tra prezzo e prestazioni. Abbiamo infatti studiato nei minimi particolari i vari componenti di un osservatorio al fine di evitare di spendere cifre folli anche in considerazione del fatto che l'astrofotografia è una passione che non garantisce alcun ritorno diverso da quello della soddisfazione personale. L'osservatorio 3z è infatti pensato in maniera modulare, cosi da garantire la possibilità in futuro di effettuare degli upgrade anche di elementi principali.
Concludendo questa breve introduzione storica, speriamo che altri astrofotografi che inseguono il nostro stesso sogno di realizzare un proprio osservatorio personale, capitino in questo sito e si convincano della possibilità di costruirsi un proprio osservatorio senza la necessità di dover ricorrere alle più blasonate strumentazioni a pena di fallimento.
Probabilmente uno dei pochi pezzi di "pregio" dell'osservatorio. La cupola garantisce una sicurezza impagabile per la strumentazione nonché la possibilità di futuri upgrade della strumentazione al suo interno. Da segnalare che la scelta della cupola non è casuale, difatti a nostro parere, la cupola è l'unica struttura che riesca a garantire un orizzonte libero e allo stesso tempo riparare dalle forti folate di vento che spesso caratterizzano il sito di ripresa.
Il timelapse del montaggio della cupola
Ripresa della cupola e dell'astrocampo dal drone in una sequenza spettacolare.
La strumentazione in fase di test. Un osservatorio remoto è un insieme di molteplici sistemi e sottosistemi che devono lavorare all'unisono. Per tale ragione occorre sempre testare numerose volte tutto il setup al fine di individuare tutte le incompatibilità e/o le criticità dell'insieme. Tale operazione è fondamentale al fine di evitare di incorrere in problemi critici quando la strumentazione si trova a centinaia di chilometri dalla propria casa. La sperimentazione della remotizzazione dell'intero setup è durata circa 2 mesi; per ben 5 volte abbiamo simulato una intera sessione in remoto.
L'osservatorio è entrato in piena attività nel Giugno del 2017 dopo ben 1 mese e mezzo dall'assemblaggio della cupola. A tal fine sono state necessarie altre 2 serate per montare colonna e strumentazione nonché per intervenire sull'impianto elettronico interno dell'osservatorio.
Telescopio in fase di ripresa
Telescopio in fase di puntamento
Setup in fase di ripresa
Test del meridian flip automatico